Alimentazione nella terza età

Alimentazione nella terza età

Curare l’alimentazione significa garantire il mantenimento di un buono stato di salute, più a lungo possibile, e quindi prospettare un invecchiamento migliore  correlato ad una maggiore aspettativa di vita. Nella terza età, in particolare, l’alimentazione deve mirare a ridurre il rischio di malattie dismetaboliche degenerative, quali obesità, diabete, dislipidemie, aterosclerosi e patologie cardiovascolari.  Durante l’invecchiamento anzitutto si verifica una riduzione della massa magra e dell’acqua corporea associata ad un aumento del tessuto adiposo. Contemporaneamente, nella maggior parte dei casi, si registra una importante riduzione dell’attività fisica. Questi cambiamenti determinano una diminuzione della spesa energetica complessiva e quindi una minore richiesta di energia dagli alimenti. Inoltre nell’anziano si riducono le capacità digestive e diminuisce la capacità di assorbire le sostanze nutritive quali sali minerali e vitamine. Ne consegue che la dieta deve avere un contenuto energetico ridotto pur garantendo un giusto apporto di tutti i principi nutritivi. In particolare bisogna fare attenzione alla qualità degli alimenti scelti cercando di favorire il più possibile la varietà dei cibi assunti e contemporaneamente è necessario controllare le quantità evitando che le calorie siano in eccesso o in difetto rispetto al proprio fabbisogno. La salute si conserva e si conquista anche a tavola.

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